Gelu Balne's profile() Le nuove ali di Icar...PhotosBlogListsMore Tools Help

() Le nuove ali di Icaro ()

Per esprimere emozioni e pulsazioni...perchè le pulsazioni vitali e le emozioni, ci forniscono di ali che non conoscono sole capace di scioglierle!
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August 23

Vortice emotivo

Cosa ho???????

Emozioni che sfrecciano nella testa come macchine in un circuito

Le vedo, le sento scorrere, ma non riesco ad afferrarle

E’ come...un vortice emotivo, nei miei pensieri…

Na roba che odio!

Quando le emozioni si mescolano,

Arrivando da tutte le parti,

E non riesco a gestirle.

Di solito ci riesco…perché oggi no?

Forse perché queste sono emozioni più forti

Di quelle a cui sono abituato…

Queste, son quelle emozioni che non riesci a gestire razionalmente,

Quelle che ti portano più in alto delle aquile

E più in basso del pozzo più profondo

Quelle emozioni per le quali vale la pena di vivere…

…Ma che non puoi gestire!

Quelle emozioni che ti urlano dentro…quelle che ti fanno muovere

In modi e direzioni che non ti saresti mai aspettato.

Impulsività…la adoro e la schivo…ti fa sentire vivo

Ma ti fa entrare in gioco in un modo da giocarti il tutto per tutto,

E questo può significare anche perdere!

E anche se la perdita non è mai tale davvero…resta comunque non bella!

Confuso, come al solito…e sul filo del rasoio…

 

Gelu Balne

July 17

FANTASIA DI UNA NOTTE DI MEZZ'ESTATE

Luce soffusa filtra dalla finestra,
sprofondi nel letto...e poi in te stesso,
Respiri lenti...
le palpebre alternano sguardi vuoti e oscurità
...cominciano a vedere ciò che non hai di fronte:
ricordi, prospettive, reali immaginazioni
che lente risalgono dal profondo io, dove di giorno si nascondono.
...D'un tratto... fibrillante dolcezza ti anima,
sei già lì...da lei
vedi il suo sorriso, ti perdi nel suo sguardo,
la accarezzi,
le labbra si incontrano,
le lingue si avvolgono,
brividi percorrono il corpo,
Respiri più forti...
Le mani scorrono, dolci e frenetiche, sui corpi posseduti dalla passione
gli occhi si incrociano ancora, colmi di gioia
il tocco...la decisione...
quella dolce e spontanea danza...
il contatto di due anime...
vorresti non finisse mai...
in ognuno c'è il tutto dell'altro!!!
Un'unico fuoco pulsante nella notte!!!
 Il pensiero corre libero, non lo controlli,
ti avvolge...fremi!
sorridi.........sei perso!
I respiri diventano mugolini, versi,
sono cosi tanti, che ti svegliano dalla tua realissima fantasia... 
Riapri gli occhi, felice e imbarazzato,
e le auguri buonanotte, ovunque lei sia
consapevole che il pensiero non resterà soltanto tale.
 
 Buonanotte piccola mia!
 Gelu Balne
July 05

LA NOSTRA STORIA

Una canzone conosciuta,

in bei (ma ora dolorosissimi) momenti.

E i ricordi riaffiorano

Sulla superficie dell’anima

Come pesci morti in un lago contaminato.

E io impotente, lascio che mi affettino il cuore.

Un pomeriggio di primavera,

lo scherno delle parole,

L’indomani la pace,

E la scoperta di una persona avuta per 7 anni davanti,

e passata come fosse trasparente.

Era come scritto:

il rapporto più bello della mia vita nato da una splendida litigata.

Da allora complici, uniti nel bene e nel male,

per i 3 anni migliori della mia vita.

Ricordo,

I pomeriggi di risate,

Le notti stellate.

La certezza dell’eternità di quei momenti,

le promesse.

La comunione dei pensieri,

l’ affinità delle emozioni.

Le tue mani nelle mie,

in quel pomeriggio di amore e silenzio.

la infinita mancanza quando non ci vedevamo,

e le fughe fatte e progettate assieme.

Ricordo la sensazione di avere qualcuno nell’universo,

qualcuno con cui essere completamente se stessi,

e la certezza di poter condividere qualunque cosa,

una cosa che auguro a chiunque sulla faccia della terra.

Poi…il doloroso ritorno alla realtà,

in caduta libera dal paradiso,

il panico di perdere te e me.

L’impotenza e gli errori.

E infine l’amara decisione di non vederti più,

Perché la tua visione per me, era una coltellata nella schiena.

La separazione da te, la consapevolezza di ciò che avevo perso:

precipitai per mesi,

e so, che fu lo stesso per te.

E ancora oggi faccio fatica ad alzarmi.

Ora ti rivedo,

dopo altri 3 anni, il cuore ricomincia a pulsare

alla vista della sola, che io abbia mai davvero amato.

Ma rincorrere ciò che c’era è inutile, l’abbiamo visto.

Resteremo incompleti…amici,

ma stavolta, davvero per sempre.

Gelu Balne

L'ATTIMO FUGGENTE...E SE FOSSE L'ULTIMO?

Ci scambiavamo sguardi furtivi; ci piacevamo ma nessuno aveva il coraggio di infrangere la barriera dei tabù imposti dalla famiglia, dalle tradizioni, dalla società. Fingevamo di avere due vite normalissime, di essere felici ma qualcosa dentro di noi prima o poi sarebbe esploso. Alessandro non era quello che si dice un figo. Un ragazzo normalissimo, anche piuttosto bassino e con un fisico magro con un po’ di pancetta, ma ,come me, un essere normale.
Ci si può innamorare di una persona se non la si conosce? Non so rispondere a questa domanda, posso solo dire che a me è successo. Infatti quando venne ad abitare nel palazzo di fronte al mio e lo vidi per la prima volta scoppiò dentro di me una scintilla che giorno per giorno ha dato vita ad un fuoco incontrollabile. Mai come in quel periodo ero contento di restare a casa e studiare per vederlo tornare da lavoro, uscire a comprare le sigarette ecc. Abbiamo fatto conoscenza; qualche chiacchierata frivola negli occasionali incontri nel cortile in comune dove c’erano i box delle macchine. I suoi occhi mi avevano rapito. Sembravano penetrarmi nell’anima e di fronte a lui avevo difficoltà anche a parlare. La mia mente si annebbiava.
Su di lui fantasticavo sempre: non immagini erotiche o volgari; ad occhi aperti sognavo di essere abbracciato a lui in riva al mare appoggiato sulla sua spalla a parlare ore ed ore. Devo dire che anche lui ricambiava i miei sguardi e quando ci incontravamo, le brevissime conversazioni che venivano fuori erano banalissime, del tipo «non ci sono più le mezze stagioni». Questo da un lato mi faceva credere che anche lui si sentiva agitato e imbarazzato di fronte a me, dall’altro per evitare di rimaner deluso mi dicevo che era inutile fantasticare perché tanto stavo solo prendendo un granchio.
Quando poi lo vidi baciarsi con una ragazza il mondo mi crollò addosso. Anche se una parte di me era preparata a questa delusione, in un piccolo angolo del mio cuore brillava una piccola speranza che forse io gli piacessi; quella visione spense in me ogni sogno.
Continuai la mia vita e devo dire che invece che passarmi, l’amore per lui diventava di giorno in giorno un’ossessione. Era sempre dolce e gentile e quando mi sorrideva tutto il resto del creato diventava così insignificante che mi sentivo in un’altra dimensione.
Una sera tornai a casa molto tardi. Erano circa le due di notte e rientravo da una tipica serata con gli amici a base di birra in un pub. Lo vidi seduto ad una panchina nel parchetto di fronte ai nostri palazzi. Era solo e aveva le mani sulla faccia. I gomiti appoggiati sulle ginocchia. Devo ringraziare l’alcol (ragazzi lo so che fa male bere, ma un po’ di coraggio lo dà e in certe occasioni ci vuole!) perché, dopo aver riposto la macchina nel box, mi recai da lui e gli chiesi: «tutto bene?». Alzò il suo volto verso di me e vidi una lacrima che gli percorreva il suo bellissimo (almeno per me) viso. Avrei voluto abbracciarlo subito e dirgli che con me era al sicuro… ma sfortunatamente il tasso alcolico non era tale da farmi fare questo. Per questo motivo mi limitai a dire: «ei tutto ok?». Lui mi fissò per qualche istante che mi sembrò almeno un secolo. Di nuovo la nebbia pervase il mio cervello, altro che alcol…
Mi disse: «si, tutto bene; più o meno. Qualche problema d’amore. Io e la mia ragazza ci siamo lasciati…». In tre anni il primo discorso serio.

A volte siamo ciechi. A volte non ci accorgiamo delle occasioni più importanti della nostra vita e le lasciamo scivolare sotto il nostro naso. A volte siamo codardi, perché non abbiamo il coraggio di lottare per ciò che vogliamo ma aspettiamo che qualcuno un giorno o l’altro bussi alla nostra porta e ce lo porti impacchettato.
In un primo momento pensai d’istinto ad una rivelazione: anche lui amava me; però poi la stramaledettissima parte razionale mi suggerì: ancora a fantasticare? Sicuramente è stato lasciato dalla sua ragazza che ama più di ogni altra cosa al mondo e adesso ci sta male.
Ahimè diedi retta al mio cervello e gli dissi:« tranquillo, vedrai che tutto si aggiusterà. Se siete destinati a stare insieme vedrai che tutto tornerà a posto». Lo avete mai sentito un discorso più ipocrita del mio?
Ma lui disse: «no, credo che non sia destino. Ci ho pensato molto ed ho capito che è inutile continuare a fingere, soprattutto quando capisci che sei un’altra persona, anche se fingi di non esserlo». Non era un discorso sui massimi sistemi. Mi stava lanciando un segnale che io non colsi, forse per paura, forse per non rimanere deluso. Restai in silenzio. Che stupido. Non colsi neanche i segni della natura. La serata era mite dopo tanti giorni di caldo soffocante; anzi soffiava un leggero venticello che muoveva appena le foglie dei rami degli alberi che ci circondavano. Il cielo era pieno di stelle lucenti che facevano da cornice alla luna piena più bella che avessi mai visto.
Nella città c’era un silenzio insolito. Eravamo solo io e lui nel mondo. Un motivo c’era no? Non lo capii.
Dopo un po’ gli dissi: «si a volte fingiamo di essere persone diverse ma non possiamo reggere in eterno a far finta di essere quello che non siamo; prima o poi esplodiamo. Io con la mia ex ragazza feci lo stesso e dopo due anni è finita nel peggiore dei modi. Poi mi sono ripromesso di essere sempre me stesso e con la mia ragazza attuale va tutto bene».
Perché avevo detto quelle parole? Non era niente vero. Non avevo alcuna ragazza e con la precedente era finita proprio perché mi ero accorto di essere attratto dagli uomini. Anzi me lo aveva fatto notare lei e da allora eravamo rimasti molto amici. L’unica persona che sapesse di me.
Eppure notai un’aria di smarrimento nei suoi occhi. Avevo infranto le sue speranze? Mi chiese:«ah, sei fidanzato?»
Ed io: «si da circa un anno».
Lui abbassò lo sguardo fissando il nulla.
La paura di perdere ci fa fare delle cose che in altre occasioni non faremmo mai.
Gli dissi: «Dai beviamoci su; andiamo a farci una birra e magari andiamo a rimorchiare qualche ragazza, così non starai triste». Mi guardò quasi con sgomento. Adesso, a distanza di tempo, posso interpretare quegli occhi. Mi stavano dicendo: ma allora non hai capito niente?
Si alzò e mi disse: «No, vado a dormire, grazie, sono molto stanco».
Non dissi niente ma annuii con lo sguardo.
Quando mi misi a letto, mentre la razionalità si assopiva il mio istinto me la fece pagare cara: ma sei un coglione. Quello ti ha detto praticamente che vuole a te se no ti raccontava quelle cose? Non sei mica il papa. Non avete mai fatto un discorso serio; secondo te perché ha raccontato tutte quelle cose proprio a te? Non sei mica il suo migliore amico…che idiota.
Mi ripromisi che il giorno dopo sarei andato da lui e chiarito tutto. Certo sarei stato cauto ma avrei capito la verità.
E poi la vita si prende gioco di noi…
Il giorno dopo mi svegliai piuttosto allegro. Subito andai alla finestra per vedere quella della sua camera e notai qualcosa di strano. C’erano delle macchine della polizia sotto il suo palazzo. Un senso di angoscia mi partì dallo stomaco e mi pervase il corpo. No. Non dovevo pensarci. Non avevo nessun sesto senso. Indossai velocemente degli abiti e mi recai alla porta per uscire. Vidi a terra una busta da lettera a me indirizzata. La voltai e il mittente era Alessandro.
La aprii subito e cominciai a leggere:
Caro Daniele,
scusami per stanotte. Ma credevo che tu potessi aiutarmi. Sono stato uno stupido. Non so cosa è successo, ma da quando sono venuto ad abitare qui qualcosa in me è cambiato. Dal primo momento che ti ho visto la mia esistenza si è stravolta. Ogni tuo sguardo, ogni tuo sorriso era per me un elisir di felicità. Poi però ho pensato che tu sei un ragazzo normale e avevo ragione. Quello anormale sono io… ieri sera mi hai dato la conferma.
Mi sono fidanzato per far credere a me stesso e al mondo che sono un ragazzo come tanti altri, che avrà i suoi figli e sarà nonno. Forse sono riuscito ad ingannare gli altri ma non me stesso. Ieri sera ti ho aspettato. Si conosco i tuoi orari, le tue abitudini. Avrei voluto dirti la verità; farti capire che mi sono innamorato di te. Ma la tua naturale spontaneità, la tua sincerità hanno evitato una tremenda umiliazione. Mi sarei accontentato di esserti amico, solo per starti vicino. Ma non ho mai avuto il coraggio di dirtelo. Temevo che mi avresti deriso o peggio.
Non passa giorno che io non pensi a te. Sei la mia ossessione. La mia unica ragione di vita. E quando si perde l’unica ragione di vita l’unica possibilità per un uomo è quella di farla finita. Spero solo che dopo questa lettera non mi odierai; ricordati di me sempre. Spero che questo mio ultimo gesto disperato serva a qualcosa. Vorrei che la mia anima ti accompagni sempre e non ti lasci mai. È l’unico modo per starti vicino. Ti amo.
Alessandro
La lettera mi scivolò dalle mani. Rimasi pietrificato. Mi sentii svuotato. Mentre il foglio cadeva per terra una lacrima partì dai miei occhi e si perse nell’infinito della disperazione.
In seguito rilessi quella lettera mille volte; non so, forse leggendola ancora e ancora avrei trovato un modo per far tornare il tempo indietro di qualche ora. Non è mai successo nulla.
Sono passati tanti anni da quell’episodio, ma non sono mai stato più lo stesso. Il vuoto è rimasto dentro di me. Vado spesso alla sua tomba per portargli un fiore e gli dico solo: scusami, anch’io ti amo.

...non di Gelu Balne

CRESCENDO

Crescendo,

proteggete quella sincera e infantile spontaneità,

poichè è la fonte della felicità e della vitalità dell'uomo ;

usate la ragione, il mezzo più potente che l'uomo possegga,

per accrescere il vostro bagaglio d'esperienza,

analizzare i problemi perchè si risolvano e non si ripetano ;

non irrigidite mai il cuore,

perchè sarebbe un peccato perdersi ciò che ha in serbo per voi

...e per gli altri ;

siate gentili col cuore degli altri,

non tolloerate chi non lo è col vostro,

ricordatevi che ogni carnefice è stato prima vittima ;

ed infine, ma non sempre, seguite l'istinto

perchè è l' unica forza alla quale non potrete mai opporvi con successo ;

Concludendo, vivete con leggerezza,

perchè il problema di oggi può essere la saggezza di domani,

ma solo se il problema non vi trascinerà a fondo con lui,

sporcandovi gli occhi col fango della paura, e impedendovi di vedere.

July 04

LA STORIA DELLA PEDINA SODDISFATTA E DEL GIOCATORE INFELICE

Cosa distingue te da chiunque ti stia accanto,

non sono membra, un bella faccia o un bel sorriso,

Con lui hai in comune le stesse possibilità, gli stessi muscoli,

la stesse ossa e lo stesso cervello:

ciò che ti distingue è cosa contiene quest’ultimo,

il modo in cui filtra ed elabora le realtà che ci circonda

tramutandola in emozioni, sensazioni e fatti.

Da qui, deriva che ognuno può essere tutto e niente;

infatti chi sei e cosa farai,

lo decide ognuno per se stesso, incosciamente,

relativamente a cosa crede, a cosa conosce e a cosa crede lo circondi,

quindi in base a ciò che “contiene il suo cervello”.

Chi, è riuscito ad abbattere (a suon di testate) quel muro,

che limita l’agire entro precisi schemi mentali,

capirà queste parole.

Tutti possono essere tutto, avere qualunque cosa,

sfruttando la evidente prevedibilità dell’istintivo agire umano;

è come giocare a scacchi con le persone, non essendo più una pedina ma un giocatore.

E il giocatore, nel suo gioco non sarebbe neanche mai un meschino, in quanto,

ad esempio, per l’istinto, l’egoismo che porta l’uomo più furbo a sopraffare quello più debole,

non si chiama “egoismo” ma istinto di conservazione, perfezionamento,

in una parola, evoluzione.

Dunque, tutto sembrerebbe semplice,

mosso da leggi fisse ed impermutabili (ed in parte è cosi);

e chiunque abbia inteso questa conoscenza, queste leggi,

potrebbe tranquillamente ergersi al di sopra degli altri

e come già uno predisse, riportare la sua volontà, e i suoi valori,

come assoluti.

In realtà non è proprio cosi:

fortunatamente,

c’è una parte dell’agire umano che sfugge a qualunque legge l’uomo potrà mai formulare:

è l’affetto, quel sentimento sincero, genuino e onnipotente,

Che ostacola l’uomo nel raggiungere la conoscenza della grande prevedibilità del suo agire,

e che lo rende cosi felice in una esistenza tanto breve.

Dopo averlo conosciuto,

ed essermi reso conto di cosa perdevo,

ho realizzato che la sensazione di bastare a me stesso, ed essere tutto,

Non era tutto ciò che volevo.

È all’altra parte, quella affettiva, che ora punto,

il lato meno istintivo e animalesco che ognuno di noi possiede,

quella componente fantastica e inspiegabile,

che rende irrazionalmente (dato che anche la ragione non è altro che un istinto più raffinato) felici,

che spinge me giocatore a decidere di tornare pedina,

e di giocare (conscio dei rischi connessi, e della semplicità della alternativa),

e che fa rivalutare le priorità tra i concetti di grandezza, realizzazione (che come dicevo sono raggiungibili da tutti) e felicità,

Perché sarebbe inutile essere ricordato come il più grande degli uomini, essendo vuoto dentro.

Gelu Balne

AGAIN...

Leggero, leggerissimo senso di colpa,

diverso da quello che fu:

nuovo è pungente.

Non è bello,

Sapere di giocare non giocando

Sapere di provare non provando

Sapere di essere ciò che non sono

Sapere di non essere ciò che sono

Disorientamento!

E passione secca.

Parole piene di un vuoto cosmico

Come grandi carri di carnevale

Belli, enormi e colorati…ma vuoti dentro.

Farlo perché piace?

No.

Farlo perché senti ciò che sentivi,

provi ciò che provavi?

…con l’unica differenza che sai che non è lo stesso,

sai che non è reale, quindi perché?

Cosa nasconde la lussuria più sfrenata,

il desiderio carnale, la possessione?

Nasconde la paura che tutto il resto non sia reale,

che tutto il resto non meriti di esistere.

Ma posso io vivere di questo?

Certo che no,

ho bisogno di tutto perché sono tutto,

e il tutto deve essere riempito,

da gemiti, sussurri, ma anche da altro

che le parole non sapranno mai descrivere.

Riassumendo: ho paura!

Paura del fatto che non so cosa stia succedendo,

Paura del fatto che non posso fidarmi di ciò che non vedo,

Paura che troppo facilmente una parte di me abbia ripreso vita

In un unico inutile gioco,

che tempo fa mi condannò all’oblio.

Esagero?

Non lo so…ho solo paura.

Gelu Balne

LA COLPA

Uno sguardo, una parola,

e ci risiamo.

Non so il perché,

il perché non esiste.

Il mio corpo è posseduto

Da qualcosa che non controllo,

è sospinto da sospiri di vento caldo

ai quali non posso oppormi.

E’ la fusione delle nostre anime, dei nostri corpi,

per un’altra ultima volta.

Il bosco, il lago, le scale, il letto,

Sono taciti testimoni del nostro peccato.

Ma come mettere a tacere la mia coscienza?

Come può una cosa tanto meravigliosa

Avvinghiarmi poi l’anima con del filo spinato,

e farla sanguinare?

Come farò a guardare ancora in faccia il mio mancato fratello,

senza sentirmi una bestia,

traditore di tanta genuina fiducia?

E anche questo sentimento, ci accomuna.

Decisi a smettere, dichiariamo che sarà l’ultima volta

Con la segreta consapevolezza che le nostre,

non sono altro che parole al vento.

Gelu Balne

STATUA DI CRISTALLO

Piovono leggeri,

sospinti dal vento.

Sono petali di crisantemo:

celebrano la morte della mia anima.

Ma nel profondo so che l’ anima non muore,

ma più volubile del vento che sospinge i petali,

decide di abbandonarmi,

e di lasciarmi come una statua di cristallo,

trasparente e fragile, completamente vuoto.

Le mie certezze sono a casa,

lontane.

Troverò la forza di avere nuove certezze

Non abitudini, ma certezze.

Lo voglio.

Motivo per cui,

domani uscirò di casa con un retino per farfalle,

la vedrò volteggiare nel vento,

giocando con le foglie d’autunno,

e la riprenderò: la mia anima;

Troverò una dolce raccontastorie che possa cucirmela addosso

E la renderò fiera della mia vita cosi che non fugga più

in cerca di ciò che a causa delle mie incertezze

ora manca.

È una promessa.

Gelu Balne

DESIDERIO

Vorrei averti... vorrei essere dentro di te,farti sentire che ti desidero più di tutto il resto,e con virile irruenza trascinarti con me nell'ebrezza del piacere e nel turbine del trasgressione,fondere i corpi x poi giacere in quei fugaci istanti che sono il senso profondo dell'infinito del godimento...e poi restare fermo,per interminabili attimi,e perdermi in quegli occhi che sono la culla della mia felicità

 

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Gelu Balne

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Innamorato della vita in ogni sua forma...danzo con lei e con i suoi protagonisti...ma sempre secondo le mie regole!

In questo blog c'è una parte di me...per tutto il resto:
gelu_balne@hotmail.it
Per lasciare una traccia...
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Murdochwrote:
Ciao.
Se anche tu credi nella vera amicizia e
sei contro il razzismo,l'omofobia e
contro le discriminazioni in generale
visita il mio Blog.
Cantiere Aperto
Jan. 13
Ali .wrote:

Ciaoooooo,come va?

Passa da noi ,c’è una simpatica sorpresa!!!

Oct. 12
l'irenewrote:
gia.. le emozioni.. motore della vita di ognuno di noi.. belle e brutte certo si'.. ma alla fine chi ha mai detto che la vita e' facile? forse, se cosi' fosse non ci sarebbe cosi' tanto gusto a camminarci dentro.. vivo di emozioni.. quelle che descrivi.. quelle che elogi.. quelle che, davvero, sono in gradi di farci staccare dl suolo.. arrivare a toccare le nuvole.. il cielo.. e il sole nulla puo' fare.. non ha il potere di scioglierle.. solo renderle brillanti.. calde.. vive!
un abbraccio
y buena vida!
 
irene
July 19
DarkAngelwrote:
Ciao!
Grazie per il tuo commento al mio ultimo post, sei molto gentile!

kisses,
Angela
July 8

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